Una produzione che salvaguarda ambiente e lavoro

Il progetto Pasta ZARA Green ha lo scopo di studiare, incentivare, realizzare tutte le azioni possibili per una produzione aziendale che privilegi l’ecosostenibilità, nel quadro di uno sviluppo che salvaguardi l’ambiente, il territorio e il lavoro. Un progetto che passa attraverso trasporti alternativi, la riduzione dei consumi energetici adottando soluzioni di energia rinnovabile, il benessere degli animali.

Cogenerazione

Nei suoi tre impianti, Pasta ZARA autoproduce l’energia elettrica e termica grazie alla cogenerazione ottenuta con motori endotermici turbocompressi ad alto risparmio energetico. Una cogenerazione pari a 7.000 Kw. Per lo scarico degli sfarinati dalle cisterne vengono impiegati compressori elettrici che consentono un azzeramento del Co2 eliminando del tutto l’inquinamento acustico.

Pannelli fotovoltaici

Pannelli fotovoltaici sui tetti degli stabilimentiPasta ZARA fa largo uso delle energie rinnovabili, grazie ad impianti fotovoltaici posti sui tetti degli stabilimenti. A Rovato è in fase di progettazione l’utilizzo di acqua riscaldata proveniente dal collettore del Consorzio di area, in grado di ottimizzare energia termica ed elettrica, con una consistente riduzione dell’impatto ambientale.

Uova di galline a terra

Pasta Zara vince il Premio Good EggNel suo lavoro quotidiano, Pasta ZARA utilizza anche prodotti provenienti da agricoltura biologica, che oltre a rappresentare alimenti sani e naturali per il consumatore, salvaguardano l’ambiente, in quanto il Bio bandisce l’agricoltura chimica. Inoltre, per la sua pasta all’uovo Pasta ZARA fa uso solo di uova di pollame allevato a terra.
Per questa sua attenzione, Pasta ZARA nel 2010 ha vinto il premio internazionale Good Egg, assegnato a Parigi da Compassion in World Farming, la maggiore organizzazione non governativa internazionale per il benessere animale, da oltre 40 anni impegnata a migliorare le condizioni di vita degli animali allevati per produrre cibo. Una delle sue aree d’azione principali è, appunto, quella di porre fine all’uso delle gabbie di batterie per l’allevamento delle galline ovaiole e favorire il passaggio ad allevamenti alternativi, cioè a terra e all’aperto.