“Italian sounding”

“Italian sounding”: un fenomeno sempre più diffuso, un impatto economico sottostimato.

“Italian sounding” non è uno slogan che ha a che fare con la musica, ma un tema di cui si dibatte molto a livello internazionale per quanto riguarda i prodotti alimentari che di italiano hanno solo l’immagine.

Un vero e proprio mercato dell’imitazione delle eccellenze gastronomiche del Belpaese, che però della nostra penisola non hanno nulla.
Il beneficio è solo sul prezzo, poiché sia la qualità che la salubrità sono quasi sempre bassissime.

“Da qualche mese si parla molto del fenomeno dei finti prodotti alimentari italiani” – dichiara il Presidente di Pasta ZARA, Furio Bragagnolo, -“ma va chiarito che non c’è nessuna novità. Da sempre siamo imitati nel mondo, in particolare nei settori del food e della moda. I prodotti italiani sono ricercatissimi nel mondo e vedere il meglio del food nazionale imitato con nomi improbabili e con le icone di un’Italia da cartolina che non esiste più fa arrabbiare. Questo fenomeno è molto diffuso e la politica dei prezzi, si può arrivare anche all’80% di abbassamento dei prezzi sui prodotti di imitazione, non fa che togliere mercato a noi. Non basta chiedere alle Istituzioni di farsi garanti sulla provenienza e sull’italianità dei prodotti, bisogna andare nei paesi che ospitano questo fenomeno e aggredire quei mercati con un’opera di informazione, diffusione e relazione con quei paesi che faccia toccare con mano le differenze, sia in termini di qualità che di salubrità”.