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Pasta di semola di grano duro trafilata in bronzo

L’operazione della trafilatura, laddove l’impasto viene forzato attraverso una cavità con la forma voluta e alcuni coltelli tagliano la pasta della lunghezza desiderata, determina la forma della pasta. La trafila può essere in teflon o in bronzo. Per la stragrande maggioranza della pasta in commercio viene impiegata la prima. La trafilatura al bronzo, però, assicura sensazioni uniche. Trasmette, ad esempio, emozioni tattili: la pasta risulta grezza, rugosa e sporca. Si riconosce da una sorta di “pellicina bianca” sulla superficie, una polvere di amido percepibile al tatto. La tecnica che conferisce questa rugosità si chiama “arraggiatura”. La pasta trafilata al bronzo, inoltre, trattiene meglio il sugo e grazie all’amido si amalgama meglio al condimento.