Il processo: la semola viene impastata con l’acqua. L’impasto viene trafilato per conferire alla pasta la forma desiderata. La pasta viene immessa negli essiccatoi per togliere l’umidità in eccesso. Viene infine raffreddata e confezionata.
Ricevimento e stoccaggio delle materie prime
Le materie prime, principalmente la semola di grano duro, ma anche gli ovo prodotti, arrivano in stabilimento.
In questa prima fase avviene l’analisi qualitativa da parte del laboratorio. Se le analisi danno esito positivo, le materie prime sono rese disponibili per la fariniera. La semola viene stoccata e dosata nei silos da cui poi attinge la linea di produzione.
Lavorazione
La ricetta di sfarinati ordinata passa nella linea di lavorazione. Vengono costantemente memorizzate quantità e qualità per permettere la rintracciabilità. Gli sfarinati vengono poi: miscelati nel Premix; pesati a seconda della ricetta; controllati con passaggi in un magnete; inviati, tramite trasporto pneumatico, al ciclone decantatore.
Gli sfarinati vengono quindi miscelati con acqua e quanto previsto dalla ricetta. L’impasto viene stabilizzato su nastro e poi trasferito a un’impastatrice in depressione, dove viene disareato.
L’impasto viene prelevato da viti e fatto passare attraverso le trafile (estrusione) che gli conferiscono la forma desiderata.
La pasta passa poi nell’area essiccatoi, perdendo gradualmente umidità. Resta lì finché non si ottiene una pasta secca e stabile.
Confezionamento
In ogni linea di confezionamento il prodotto viene pesato e confezionato negli imballi primari (film e astucci) e successivamente negli imballi secondari, quindi pallettizzato.
I pallet sono movimentati da navette comandate da computer.
Ogni pallet viene ricoperto da film di nailon e viene dotato delle etichette di riconoscimento.
Spedizione
Il prodotto, correttamente imballato, viene spedito con i mezzo di trasporto ai clienti.
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11 Commenti
Buongiorno, sono una Vostra consumatrice. Volevo sapere se le materie prime da Voi utilizzate sono italiane. Grazie e cordiali saluti.
Pasta Zara non ha un proprio molino. Pertanto si rivolge a molini esterni, tutti italiani che ci forniscono semola italiana secondo una miscela specifica da noi richiesta. Grazie.
Potreste essere più precisi? In che percentuale la semola è di origine italiana?
Grazie
Pasta Zara non ha un proprio molino. Pertanto si rivolge a molini esterni, tutti italiani che ci forniscono semola italiana secondo una miscela specifica da noi richiesta.
Allora potrebbe comunicarci i paesi di provenienza della vostra materia prima?
Grazie mille
Noi acquistiamo la semola da molini italiani. Grazie.
Da Bresciano quale sono vorrei esprimere il mio più profondo rammarico per quanto sta accadendo a Rovato.
E pensare che finalmente era arrivato un Gruppo sano con le idee finalmente chiare sugli investimenti e sulle prospettive industriali..
Io direi che dovreste cercare di non prendere per il culo chi lavora per voi..So che a Brescia state trattando da cani un sacco di vostri dipendenti che state mettendo fuori-gioco senza aver messo la faccia….Potevate fare a meno di acquistare il Pastificio Pagani se non eravate in grado di mantenerlo e di gestirlo..Ora vedremo quali altri pasticci combinerete…Intanto noi consumatori bresciani iniziamo a non comprare più la vostra pasta visto che avete dimostrato di non essere una azienda seria…
Buongiorno, prima di dare giudizi avventati bisognerebbe forse conoscere bene la vicenda alla quale si riferisce. Pasta Zara ha più di 100 anni di storia e ha sempre investito, mai disinvestito. E continuerà a farlo.
Un conflitto tra proprietà e sindacati, anche duro come quello che sta avvenendo a Rovato, non dico che sia normalità, ma può nascere quando si vuole rifondare e rilanciare un’azienda morta e si chiede la piena collaborazione di tutti, dipendenti compresi. L’importante è mantenere la calma, non estremizzare, non essere esageratamente rigidi perché una soluzione comune si può trovare. Sempre che da entrambe le parti ci sia la volontà di non fermarsi all’oggi, ma di guardare più avanti, al domani.
una risposta a gianni
chi non è stato in grado di mandare avanti il pastificio pagani sono stati i vecchi proprietari
ora che sono arrivati dei proprietari seri che hanno solo il vizio di lavorare 20 ore al giorno e che danno lavoro a moltissime persone c è solo da dire una parola GRAZIE
(