Come nasce la nostra pasta

Come nasce la nostra pasta

Il processo: la semola viene impastata con l’acqua. L’impasto viene trafilato per conferire alla pasta la forma desiderata. La pasta viene immessa negli essiccatoi per togliere l’umidità in eccesso. Viene infine raffreddata e confezionata.

Ricevimento e stoccaggio delle materie prime

Ricevimento e stoccaggio icona

Scarico semolaLe materie prime, principalmente la semola di grano duro, ma anche gli ovo prodotti, arrivano in stabilimento.

In questa prima fase avviene l’analisi qualitativa da parte del laboratorio. Se le analisi danno esito positivo, le materie prime sono rese disponibili per la fariniera. La semola viene stoccata e dosata nei silos da cui poi attinge la linea di produzione.

Lavorazione

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PremixLa ricetta di sfarinati ordinata passa nella linea di lavorazione. Vengono costantemente memorizzate quantità e qualità per permettere la rintracciabilità. Gli sfarinati vengono poi: miscelati nel Premix (brevetto Storci spa); pesati a seconda della ricetta; controllati con passaggi in un magnete; inviati, tramite trasporto pneumatico, al ciclone decantatore.

Gli sfarinati vengono quindi miscelati con acqua e quanto previsto dalla ricetta. L’impasto viene stabilizzato su nastro e poi trasferito a un’impastatrice in depressione, dove viene disareato.

L’impasto viene prelevato da viti e fatto passare attraverso le trafile (estrusione) che gli conferiscono la forma desiderata.

La pasta passa poi nell’area essiccatoi, perdendo gradualmente umidità. Resta lì finché non si ottiene una pasta secca e stabile.

Confezionamento

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ConfezionamentoIn ogni linea di confezionamento il prodotto viene pesato e confezionato negli imballi primari (film e astucci) e successivamente negli imballi secondari, quindi pallettizzato.

I pallet sono movimentati da navette comandate da computer.

Ogni pallet viene ricoperto da film di nailon e viene dotato delle etichette di riconoscimento.

Spedizione

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CaricoIl prodotto, correttamente imballato, viene spedito con i mezzo di trasporto ai clienti.

La nostra pasta

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19 Commenti

  1. monica pilla
    Pubblicato 25 ottobre 2011 alle 23:21 | Link Permanente

    Buongiorno, sono una Vostra consumatrice. Volevo sapere se le materie prime da Voi utilizzate sono italiane. Grazie e cordiali saluti.

    • Pasta Zara
      Pubblicato 25 ottobre 2011 alle 23:22 | Link Permanente

      Pasta Zara non ha un proprio molino. Pertanto si rivolge a molini esterni, tutti italiani che ci forniscono semola italiana secondo una miscela specifica da noi richiesta. Grazie.

  2. gianni
    Pubblicato 1 novembre 2011 alle 23:18 | Link Permanente

    Potreste essere più precisi? In che percentuale la semola è di origine italiana?
    Grazie

    • Pasta Zara
      Pubblicato 1 novembre 2011 alle 23:19 | Link Permanente

      Pasta Zara non ha un proprio molino. Pertanto si rivolge a molini esterni, tutti italiani che ci forniscono semola italiana secondo una miscela specifica da noi richiesta.

      • Anna B.
        Pubblicato 3 novembre 2011 alle 10:21 | Link Permanente

        Allora potrebbe comunicarci i paesi di provenienza della vostra materia prima?
        Grazie mille

        • Pasta Zara
          Pubblicato 3 novembre 2011 alle 10:22 | Link Permanente

          Noi acquistiamo la semola da molini italiani. Grazie.

      • luca
        Pubblicato 13 marzo 2013 alle 10:29 | Link Permanente

        Mi è difficile credere che tutta la semola acquistata dai Vostri mulini Italiani sia Italiana. L’italia importa il 40% della semola dall’estero perche non vi è sufficente frumento duro. Spero solo che il materiale importato sia di ottima qualità non solo tecnologica ma anche priva di micotossine come spero anche che lo sia il prodotto italiano

        • Pasta Zara
          Pubblicato 13 marzo 2013 alle 10:30 | Link Permanente

          Difatti, Luca, il grano del nostro Meridione non basta a soddisfare le richieste dei tanti pastifici italiani. Giocoforza bisogna rivolgersi all’estero, dove, si badi bene, si acquista dell’ottima semola. Tutta la semola che arriva nei nostri stabilimenti deve preventivamente passare l’analisi dei nostri laboratori. Se viene approvata è perché è stata esclusa ogni tossicità. Grazie.

  3. Alberto
    Pubblicato 17 novembre 2011 alle 20:49 | Link Permanente

    Da Bresciano quale sono vorrei esprimere il mio più profondo rammarico per quanto sta accadendo a Rovato.

    E pensare che finalmente era arrivato un Gruppo sano con le idee finalmente chiare sugli investimenti e sulle prospettive industriali..

  4. Gianni
    Pubblicato 19 novembre 2011 alle 01:49 | Link Permanente

    Io direi che dovreste cercare di non prendere per il culo chi lavora per voi..So che a Brescia state trattando da cani un sacco di vostri dipendenti che state mettendo fuori-gioco senza aver messo la faccia….Potevate fare a meno di acquistare il Pastificio Pagani se non eravate in grado di mantenerlo e di gestirlo..Ora vedremo quali altri pasticci combinerete…Intanto noi consumatori bresciani iniziamo a non comprare più la vostra pasta visto che avete dimostrato di non essere una azienda seria…

    • Pasta Zara
      Pubblicato 19 novembre 2011 alle 01:50 | Link Permanente

      Buongiorno, prima di dare giudizi avventati bisognerebbe forse conoscere bene la vicenda alla quale si riferisce. Pasta Zara ha più di 100 anni di storia e ha sempre investito, mai disinvestito. E continuerà a farlo.

    • Roberto Pica
      Pubblicato 20 novembre 2011 alle 17:00 | Link Permanente

      Un conflitto tra proprietà e sindacati, anche duro come quello che sta avvenendo a Rovato, non dico che sia normalità, ma può nascere quando si vuole rifondare e rilanciare un’azienda morta e si chiede la piena collaborazione di tutti, dipendenti compresi. L’importante è mantenere la calma, non estremizzare, non essere esageratamente rigidi perché una soluzione comune si può trovare. Sempre che da entrambe le parti ci sia la volontà di non fermarsi all’oggi, ma di guardare più avanti, al domani.

  5. paolo
    Pubblicato 26 novembre 2011 alle 20:45 | Link Permanente

    una risposta a gianni
    chi non è stato in grado di mandare avanti il pastificio pagani sono stati i vecchi proprietari
    ora che sono arrivati dei proprietari seri che hanno solo il vizio di lavorare 20 ore al giorno e che danno lavoro a moltissime persone c è solo da dire una parola GRAZIE
    (

  6. Pubblicato 19 gennaio 2013 alle 20:30 | Link Permanente

    Perché nei negozi alimentari di Pordenone si fatica a trovare?

    • Pasta Zara
      Pubblicato 19 gennaio 2013 alle 20:31 | Link Permanente

      Buongiorno Luca, a Pordenone siamo abbastanza ben presenti. Le citiamo solo qualche insegna: Ipercoop, Despar, Interspar, Pam, Crai. Grazie.

  7. Massimo
    Pubblicato 10 febbraio 2013 alle 18:12 | Link Permanente

    Buongiorno, volevo chiedere, avete visto l’inchiesta svolta dalle Iene riguardo la pulizia dei silos dei mulini? voi fate controlli di sia ispettivi che di laboratorio sui vostri fornitori di farina? Io a differenza degli altri 2 bresciani che hanno scritto e commentato qui vi faccio i miei complimenti per come state investendo nel territorio bresciano ( ex pastificio pagani ) non poteva avere acquirente migliore secondo il mio punto di vista. Massimo

    • Pasta Zara
      Pubblicato 10 febbraio 2013 alle 18:13 | Link Permanente

      Buongiorno Massimo, siamo molto sensibili alla problematica che ha sollevato. Tanto che facciamo controlli ispettivi nei molini nostri fornitori, così come abbiamo laboratori interni in tutti e tre gli stabilimenti. Prima di far scaricare la semola dai camion in arrivo, viene esaminato un campione. Se il campione rispecchia i parametri da noi indicati, il camion viene autorizzato a scaricare, altrimenti no. Tenga presente che Pasta Zara esporta in tutto il mondo. E ogni Paese richiede delle specifiche ben precise dal punto di vista della sicurezza. Noi abbiamo tutte le certificazioni del caso. Se non fosse così, non saremmo un’azienda apprezzata per i suoi prodotti in 101 Paesi. Grazie per i complimenti.

  8. Massimo
    Pubblicato 22 aprile 2013 alle 13:35 | Link Permanente

    Buongiorno,

    vorrei chiedere perchè non iniziate a trasportare con mezzi di trasporto ecologici quali il Treno?
    Massimo

    • Pasta Zara
      Pubblicato 22 aprile 2013 alle 13:36 | Link Permanente

      Buongiorno Massimo, trasportiamo già le semole di grano duro dal sud al nord dell’Italia con i treni. Unici in Italia. Grazie.

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