Pubblico di addetti ai lavori, imprenditori e studiosi questa mattina a Villa Furstenberg, a Mestre-Venezia, dove si svolgeva la seconda giornata del Salone d’Impresa, annuale punto d’incontro della community che riunisce università, imprese, manager e imprenditori. L’evento organizzato da Ferdinando Azzariti ha chiuso in bellezza con il tutto esaurito per il convegno “Il nuovo rapporto banca e impresa”. A catalizzare l’attenzione, il confronto fra tre imprenditori (Marina Salamon, presidente di Altana, Furio Bragagnolo, presidente di Pasta Zara, Massimo Carraro, amministratore delegato della Morellato, Guido Nardotto, Cfo della Nh Hotel Italia) e due importanti referenti degli istituti di credito (Giovanni Bossi, amministratore delegato Banca Ifis e Giovanni Costa, presidente della Cassa di Risparmio del Veneto). Il dibattito è stato acceso, perché il tema è oggi più che mai d’attualità, ma anche costruttivo. Tutti gli operatori si sono trovati d’accordo sul fatto che il rapporto tra impresa e banca è cambiato e dovrà essere indirizzato su strade diverse. Furio Bragagnolo ha ribadito il ruolo centrale degli istituti di credito nel fare impresa, sottolineando che “le banche dovranno essere sempre più presenti nelle aziende, sia creando piani obbligazionari, sia partecipando alle equity che consentono alle imprese di impostare piani di sviluppo a lungo termine. Un rapporto che dovrà essere più equo, trasparente e mirato”.
“Il nuovo rapporto banca e impresa”, Furio Bragagnolo a confronto con imprenditori e banchieri al Salone d’Impresa